Baureportagen
Baureportagen | 20.04.2021

Cappello da mago Knies – Rapperswil

Der Zauberhut ist ein Holzelementbau mit gefalteter Dachform und bietet Platz für bis zu 500 Personen für Galadinners, Workshops, Bankette, Konzerte oder Zirkusvorstellungen.

La nuova location multifunzionale per eventi dello zoo per bambini Knie a Rapperswil ricorda un cappello da mago. La struttura in legno del tetto poggia su una fondazione a pianta dodecagonale in cls. Le barre di questo anello di trazione, che assorbe le forze di espansione dell’enorme tetto, sono unite da giunti a vite BARTEC® LER di Debrunner Bewehrungstechnik.

Sul luogo che prima accoglieva l’arena delle otarie sorge ora il nuovo simbolo dello zoo per bambini Knie: la nuova location multifunzionale per eventi a forma di cappello da mago alto 25 m. Per tutto l’anno di giorno offrirà attrazioni per i visitatori dello zoo mentre la sera potrà essere affittato per eventi aziendali. Il cappello da mago è stato completato nell’autunno del 2020 e l’inaugurazione è prevista nella primavera del 2021 in concomitanza con l’apertura stagionale dello zoo.

Cene di gala, workshop, banchetti, concerti o spettacoli circensi

Il cappello da mago è una costruzione in legno prefabbricata a forma di tenda a falde con facciata di metallo ed è dotata all’interno di una piattaforma per il palco e di una tribuna estraibile. Questa struttura può ospitare cene di gala, workshop, banchetti, concerti o spettacoli circensi per 500 persone. All’interno il soffitto con drappi a baldacchino ha una buona acustica. Il progetto è opera dell’impresa generale Ghisleni Partner AG che, su incarico della famiglia Knie, nello zoo aveva già realizzato il parco degli elefanti e il ristorante tailandese «Himmapan Lodge».

Mit den BARTEC® LER Schraubverbindungen mit Distanzausgleich lassen sich Toleranzen aus der Biegerei und Verlege-Ungenauigkeiten korrigieren.

Un anello di trazione continuo per assorbire le forze di espansione del tetto

La struttura del tetto poggia su un anello dodecagonale in cemento armato che a sua volta è sostenuto da pilastri di 4,5 m ancorati alla piastra di fondazione. L’anello assorbe le forze di espansione del tetto e le trasferisce ai pilastri. Ha una sezione di 30 cm di altezza e 50 cm di larghezza, è costituito da quattro letti d’armatura con due barre circolari ciascuno per la cui realizzazione sono stati necessari degli elementi di raccordo resistenti alla trazione. Per garantire la ripresa delle forze in ognuna delle barre circolari l’ingegnere Roland Merk della HTB Ingenieure AG ha scelto i giunti a vite BARTEC® LER di Debrunner Acifer al posto dei giunti d’armatura sovrapposti.

Regolazione della lunghezza grazie ai giunti a vite BARTEC® LER

Ogni anello d’armatura è costituito da dodici segmenti che hanno su un lato un angolo di 15°. Le estremità dei segmenti sono state filettate e dotate di giunti a vite BARTEC. Lo speciale bullone filettato BARTEC® LER permette di regolare la lunghezza della giunzione con una tolleranza massima di 52 mm a seconda del diametro. Questa possibilità di regolazione della lunghezza è decisiva quando si vuole costruire un anello d’armatura chiuso perché permette di compensare le tolleranze di curvatura ed eventuali imprecisioni nella posa.

Intervista

Giunti a vite BARTEC® LER: ideali per strutture ad anello chiuso

Roland Merk, direttore, partner e responsabile di sede Rapperswil-Jona alla HTB Ingenieure AG

Quali sfide avete dovuto affrontare nella progettazione di questa opera?

La difficoltà per il carpentiere è stata quella di trasferire il disegno 3D dal CAD ai piani di costruzione 2D. Il tetto del cappello da mago ha una geometria complessa; ci sono curvature in ogni parte e nessuna regolarità. Abbiamo ricevuto i dati geometrici dalla ditta di carpenteria sui quali abbiamo poi realizzato i nostri piani.

Um die durchgehende Kraftaufnahme zu sichern, wurde bei den Bewehrungsringen auf Übergreifungsstösse verzichtet und stattdessen BARTEC® LER Schraubverbindungen von Debrunner Bewehrungstechnik eingesetzt.

Perché avete usato i giunti a vite BARTEC® LER?

Uso da decenni i giunti BARTEC® LER di Debrunner Bewehrungstechnik e le esperienze sono sempre state positive. Sono ideali per strutture ad anello chiuso. Conosco molto bene il prodotto e risparmio tempo perché non devo studiare le istruzioni di posa.

È stato semplice posare i giunti a vite sul cantiere?

È andato tutto per il meglio. Bisogna però considerare che collaboro spesso con aziende che conoscono bene i giunti a vite BARTEC® LER.

Cosa consiglierebbe ad altri che intendono utilizzare questo giunti in progetti simili?

Ognuno dei tre anelli d’armatura ha un diametro diverso. In un progetto come questo consiglio di raggruppare gli anelli in fasci e di disegnare la complicata geometria di ogni barra d’armatura individualmente nel CAD. Disegnare solo il segmento centrale, per esempio, e calcolare gli altri dodici di conseguenza non consente di ottenere un risultato preciso. Per far sì che l’anello d’armatura faccia il suo lavoro, il progettista deve eseguire i calcoli correttamente.

Holger Simon (links), Ingenieurberater von Debrunner Bewehrungstechnik, sowie Franco Knie, Vizepräsident des Verwaltungsrats der Gebrüder Knie, vor dem Zauberhut: die neue 25 m hohe Eventlocation im Knies Kinderzoo.

Intervista

Cappello da mago: multifunzionale e legato alla tradizione

Franco Knie, vicepresidente del Consiglio d’amministrazione della Gebrüder Knie, Schweizer National-Circus AG

Perché avete deciso di sostituire l’arena dei leoni marini con una location per eventi multifunzionale?

Abbiamo preso la decisione in famiglia. L’infrastruttura dell’arena delle otarie era vetusta e ci siamo chiesti cosa fare. Nuova arena o nuova idea? Abbiamo deciso di costruire un nuovo edificio multifunzionale con doppia destinazione. Durante il giorno accoglieremo i visitatori dello zoo che potranno assistere a spettacoli o partecipare a laboratori in cui sono coinvolti gli animali. In futuro lo zoo dei bambini sarà aperto tutto l’anno rendendo le attrazioni indoor più importanti, soprattutto in caso di freddo e maltempo. La sera, invece, il cappello da mago verrà messo a disposizione delle aziende per i loro eventi.

Cosa vi ha affascinato del cappello da mago della Carlos Martinez Architekten AG?

Abbiamo visto molti progetti interessanti, ma alla fine il cappello da mago è stato approvato dalla famiglia all’unanimità. La sua architettura è speciale e richiama le origini della nostra famiglia, ovvero il circo. Inoltre ci ha convinto l’uso multifunzionale dell’edificio. Molti altri progetti erano interessanti dal punto di vista architettonico, ma insoddisfacenti nell’uso.

Grundriss mit Darstellung des Zugrings (blau): Acht Bewehrungsringe in zweimal vier Lagen nehmen die Spreizkräfte der Holz-Dachkonstruktion auf (Quelle: HTB Ingenieure AG).

Quali sfide avete affrontato durante la progettazione e la costruzione?

Nella progettazione non potevamo dimenticare o trascurare nulla. Durante la costruzione abbiamo invece dovuto intervenire sul terreno di costruzione che non era solido perché costituito da argilla e da macerie, dato che in precedenza l’area era servita come discarica. Abbiamo dovuto mettere dei pilastri per sostenere l’edificio.

Siete soddisfatti di come si è svolto il progetto e del risultato finale?

Siamo stati fortunati con la meteo perché l’inverno è stato mite. E nonostante le limitazioni imposte dal Coronavirus la costruzione è andata avanti bene. È stato un vantaggio che lo studio di progettazione generale Ghisleni Partner AG avesse già realizzato il parco degli elefanti e il ristorante thailandese «Himmapan Lodge» e che nella costruzione del cappello da mago fossero coinvolti molti fornitori locali. Si conoscevano.

Cosa vi aspettate da questa nuova costruzione?

Il cappello da mago ci offre più possibilità di attività indoor. Come per il ristorante thailandese, anche per il cappello da mago sono disponibili pacchetti per privati e aziende – per esempio, una visita guidata dello zoo seguita da un pasto. L’ambientazione in uno zoo rende gli eventi unici.

Cliente:Gebrüder Knie Schweizer National-Circus AG
Architetto:Carlos Martinez Architekten AG
Impresa generale:Ghisleni Partner AG
Ingegnere:HTB Ingenieure AG
Durata del cantiere:2019–2020
Altezza della torre:25 m
Diametro dell’edificio:32 m
MMax. N. max. spettatori:500 (posti a sedere per concerti)
Partecipanti al progetto: